ERO COME ADDORMENTATA, SOPITA E PASSIVA…

A cura di Marita Arditi

 

“C’è tanta  gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata  dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’anima avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante un futuro certo.

La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso…

Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro uno stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale…”.

 

Questo è il mio mondo, il mondo delle donne, un mondo straordinariamente affascinante dove la gioia di ricominciare è costantemente presente.

 

Alcuni anni fa sono passata da ragazza adolescente a donna, a moglie e poi a mamma in un lasso di tempo così breve da pensare quasi che non stesse succedendo a me e ho pensato tante volte di non essere all’altezza, di non essere brava, di non farcela, sopratutto sentivo la paura di deludere le aspettative degli altri…

 

Ero come addormentata, sopita e passiva, quello che mi accadeva tutti i giorni era normale, tutto mi scorreva addosso semplicemente…  la routine giornaliera di una donna normale che pensa agli altri e mai a se stessa , perché, parliamoci chiaro, noi Donne molto spesso ci annulliamo completamente per il bene comune, per non litigare con i figli, col marito, con i colleghi, ma l’unica cosa che facciamo è nascondere la nostra vera identità di Donna.

 

Poi un giorno non mi sono più accontentata, ho sentito il bisogno di cambiare, di fare qualcosa che oltre alla mia famiglia mi realizzasse, qualcosa che mi facesse tornare quel fuoco negli occhi, quella voglia di ricominciare riprendendo in mano la mia vita e sopratutto le mie passioni.

 

Ho ritrovato la mia identità di Donna a costo di sembrare egoista, e mi sono accorta che nel mio egoismo ero felice e la cosa ancora più straordinaria che tutti intorno a me erano felici quindi riflettendoci un attimo ho capito che se io ero felice anche la mia famiglia lo era!

 

Allora ho realizzato di quanto tempo avevo sprecato, di quanto tempo avevo passato a pensare ai “sé” ai “ma” a rimandare a quella che poi si è rivelata la mia verità

se io sono felice tutto intorno a me brilla!

Da allora non ho più pensato a cosa “dovevo” fare ma a cosa “volevo” fare e tutto andava nella direzione giusta.

 

Ho ripreso la mia passione dopo anni di stop che mi regala ogni singolo giorno momenti unici da sembrare surreali.

 

L’amore unico per il mio cavallo, un essere vivente che pur non parlando, con il solo guardarti ti entra nell’animo in un modo tutto suo e ti parla e ti regala quella forza e quell’energia che non pensavi di avere.

 

Lei è la mia terapista ,la mia psicologa e la mia più cara amica; quell’amica che nel momento più difficile della mia vita mi ha tirato fuori dal quel nero abisso della disperazione e con il suo essere silenziosa e comprensiva mi ha dato la forza di ricominciare ancora una volta!

 

In fondo anche lei è “femmina” e tra femmine ci si intende 😉,

 

e come dice il grande Eugenio Montale “…non c’è sosta per noi, ma strada, e che il cammino è sempre un modo per ricominciare…”.

 

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Mi è tornato quel fuoco negli occhi, quella voglia di ricominciare !

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