LA MENTALITA’ DEL 95% DELLE PERSONE RIGUARDO ALLE VACANZE D’AGOSTO

A cura di Silvia Fattori

 

 

 

In Italia, agosto – e in particolare la settimana di Ferragosto – è il periodo che la maggior parte dei lavoratori destina alle agognate ferie.

 

L’origine di questa consuetudine è più antica di quanto si potrebbe immaginare e risale addirittura agli antichi Romani.

 

A quei tempi, infatti, la maggior parte dei lavoratori si dedicava all’agricoltura e in particolare alla coltivazione del grano. Dato che la raccolta di questo cereale avveniva a luglio, agosto era un periodo di pausa per tantissime persone.

 

Questa consuetudine ha resistito fino ai nostri giorni, aiutata anche da altri eventi e fattori, tra cui:

  • Durante il boom industriale molte fabbriche avevano l’abitudine di chiudere la settimana di Ferragosto, spingendo anche tutto l’indotto a fare altrettanto.
  • Nel ventennio fascista il regime, attraverso le associazioni dilettantistiche, favoriva con sconti sostanziosi le brevi gite dei lavoratori a cavallo di Ferragosto (13-14-15 agosto).
  • Fino a qualche anno fa, il clima caldo era un ostacolo per molti lavori.
  • Le ferie scolastiche, a differenza che in altri paesi europei, in Italia sono quasi tutte concentrate in estate. Per le famiglie con bambini le possibilità di compiere viaggi nel resto dell’anno sono quindi limitate.

Oggi in Italia gli occupati nel settore agricolo sono veramente la minoranza. Grazie ai condizionatori, inoltre, il caldo non è più un serio ostacolo per chi lavora.

 

Perché, allora, continuiamo a preservare largamente l’abitudine delle ferie in agosto?

 

In fondo, concentrare le vacanze in questo mese sembra comportare svantaggi sia per i lavoratori che per i datori di lavoro.

 

Per i lavoratori, infatti, prendere le ferie in agosto vuol dire:

  • Andare in vacanza in un periodo in cui le mete turistiche sono più affollate e costose.
  • Non scegliere il mese climaticamente migliore, dato che, per esempio, luglio ha generalmente un clima più stabile, mentre giugno e settembre presentano temperature più tollerabili.
  • Per chi ama andare all’estero e immergersi nella cultura locale, avere la certezza di trovare tantissimi altri italiani ad alterare l’atmosfera.

 

Mi intristisce, anzi mi fa rabbia che per almeno 4-5 mesi all’anno l’italiano medio non pensi ad altro che a pianificare le ferie, andare in ferie e raccontare delle ferie.

Mi crea una sorta di vero malessere, programmare per mesi delle “vacanze” dove devi per forza litigare con il vicino di ombrellone, sorbirti le urla e gli schiamazzi di chiunque, fare la fila anche solo per un ghiacciolo… senza parlare delle interminabili code in autostrada…

 

Io riesco con difficoltà a chiamare “vacanze” una tortura del genere.

 

Fintanto che la nostra società non riuscirà ad uscire dai canoni “standard” imposti per anni, certi cambiamenti (tra cui anche le agognate ferie di agosto) non potranno evolvere, siamo da sempre abituati a seguire le masse, a fare ciò che fanno tutti …. ma tutto ciò porta ad una implosione, ad una involuzione …. così invece di evolvere verso nuovi obiettivi, nuovi orizzonti ci affossiamo tra di noi.

 

L’alternativa potrebbe esserci, ma come tutte le cose, bisogna volerlo!

 

 

 

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Chiuso per Ferragosto

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