QUALI LIBRI DOVREBBE LEGGERE UNA DONNA DI SUCCESSO

A cura di Hellen Moraes

 

 

Premetto che sono una lettrice molto eclettica che spazia dai libri di spionaggio ai thriller, dai romanzi ai libri di crescita personale.

Oggi voglio consigliarti tre libri che mi sono piaciuti molto, scritti da tre Donne di Successo.

 

Tre libri questi che, in un certo senso sono autobiografici, ma che malgrado abbiano come fulcro il culto alla vita e alla realizzazione di se stesse, trattano di argomenti simili ma in modi differenti.

 

 

1- L’anno del si, non avere paura vivi con gioia e diventa la tua persona di Shonda Rhimes

 

Forse non tutti la conoscono per questo suo primo libro, ma Shonda è una delle Donne più potenti della televisione americana; creatrice di Greys Anatomy, Scandal e Private Practice, è comunque sempre una Donna come la maggior parte di noi.

Madre di tre figli, si barcamena tra famiglia e lavoro, vive ogni giorno le sue insicurezze e si rintana per la maggior parte del tempo nella sua zona comfort.

 

Ma quando sua sorella Delorse le fa notare che Tu non dici mai sì a niente”, nella mente di Shonda prende forma l’Anno del e decide si imbarcarsi in un esperimento: dire di a qualsiasi cosa, per un anno intero.

 

 

 

Perché leggerlo?

 

 

Perché è molto scorrevole, leggero ma ricco di spunti di riflessione.

 

L’autrice parla di se stessa ( beh si, il suo ego è smisurato ma ci sta 😉 ) basandosi sul principio che “una persona felice, realizzata, serena, in pace con se stessa, automaticamente influenza positivamente gli altri”.

 

Ci sono molte frasi che mi hanno colpito, ma quella in cui scrive “Penso che un sacco di persone sognino. E mentre loro sono occupate a sognare, le persone veramente felici, di successo, quelle interessanti, potenti, realizzate, sono impegnate a fare”.

 

Questo non vuol dire che non si devenecessariamente sognare in grande, ma che sognare non basta, bisogna agire!

 

 

 

2- Con la testa e con il cuore si va ovunque: Storia della mia nuova vita di Giusy Versace

 

 

“Oggi è un grande dono.” Sono le parole che Giusy si ripete ogni giorno dal 2005 quando, a causa di un banale incidente in automobile, un guardrail le ha tagliato entrambe le gambe all’altezza del ginocchio, strappandola a una vita invidiabile, piena di affetti, impegni di lavoro, sogni e amore”.

 

Giusy si trova ad affrontare una vita completamente diversa da quella che si era prospettata. Si alternano dolore, gioie ma tanta tanta forza.

 

 

Perché leggerlo?

 

 

Perché è un bellissimo libro, diverso da molti altri che parlano di persone che hanno avuto esperienze di malattia o disgrazia. Riempie di energia e voglia di vivere.

 

Si legge al volo, ti lascia senza fiato, ti commuove perché pensi alla sua vita, al suo non volersi arrendere ad ogni costo e pensi  “mi devo proprio dare una mossa”!

 

La frase che mi è piaciuta di più:

“Ho imparato che bisogna avere coraggio. Ho imparato a non lasciare mai nulla di intentato. Ho imparato che la determinazione porta ovunque. Ho imparato che i limiti si possono superare“.

 

 

 

 

3- Facciamoci avanti: Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire di Sheryl Sandberg

 

Sheryl Sandberg è direttore operativo di Facebook, nominata da “Time” una delle 100 persone più influenti al mondo.

Non solo la situazione lavorativa ed il livello scolastico, ma molto è cambiato rispetto alla generazione precedente.

 

Allora perché in un mondo in cui le donne di potere sono sempre maggiori, i ruoli cruciali sono ancora una prerogativa maschile?

 

Da qui parte il libro, in cui Sheryl, racconta episodi della sua vita, della sua carriera, i propri limiti e le difficoltà che riscontra ogni giorno come dirigente, madre e donna.

Cita esempi e statistiche, offrendo delle soluzioni semplici.

 

 

Perché leggerlo?

 

 

Perché riesce a descrivere in modo semplice e chiaro uno spaccato del mondo del lavoro.

 

In alcuni esempi ti ci puoi persino ritrovare; alcune situazioni fanno riflettere; vengono sviluppati alcuni concetti, come per esempio il concetto di “rinunciare prima di dover rinunciare” ossia come alcune donne rinunciano a priori ai loro obiettivi lavorativi prima di avere un vero e reale ostacolo (“es., molto prima di avere quel bambino per cui stanno già iniziando a dire “non posso accettare questo lavoro perché tra x anni avrò un figlio”).

 

Scrive come se stesse parlando ad una amica; mette in evidenza paure ed errori che si commettono in ufficio; del bisogno femminile di “piacere ad ogni costo”; dell’importanza non solo di avere un mentore, ma di scegliere di essere affiancate dal giusto patner sentimentale.

 

 

 

La frase che mi ha colpito di più in questo libro?

“Non possiamo cambiare ciò di cui non siamo consapevoli e, una volta che ne diventiamo consapevoli, non possiamo fare altro che cambiare”.

 

 

 

“Buona lettura” 😉

 

 

 

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