VOLERSI BENE SIGNIFICA ACCETTARSI

A cura di Sabrina Codeluppi

 

 

Quante volte ti sei sentita dire che nessuno potrà amarti se prima non lo farai tu?

 

È una cosa che mi veniva sempre detta fin  da quando ero piccola, come se questo potesse consolarmi o essermi di aiuto.

 

Sono sempre stata una bambina e poi una ragazza grassa; gli altri mi vedevano così e io mi vedevo un mostro.

 

Mi nascondevo dentro vestiti enormi e cercavo di essere invisibile al mondo… perché se il mondo non mi vedeva non poteva farmi del male o almeno così pensavo.

 

In realtà il male me lo stavo facendo da sola… quando accettavo le prese in giro e nascondevo tutto dietro una risata per non mostrare la mia sofferenza; quando non parlavo per paura di ferire l’altra persona;  quando dicevo si a tutto senza pensare a me.

 

Il mio corpo, la mia timidezza e il mio non amarmi hanno influenzato tutta la mia vita passata.

 

Negli anni ho perso molti kg, ma non avevo mai iniziato ad amarmi davvero.

 

Il cambiamento è iniziato quando mi sono accorta che attorno a me c’era tanto amore ed io stavo facendo di tutto per non accettarlo davvero.

 

Spesso infatti siamo così chiuse e abbiamo così paura di soffrire ancora che non vediamo realmente quanto le persone ci amino e quanto ogni cellula del nostro corpo ci chiede di prenderci cura di noi stesse.

 

Ho iniziato a guardare le persone accanto a me, ho iniziato a capire che anche io potevo farcela, che non ero stupida, che il mio corpo grasso non mi impediva di essere una Donna.

 

Una vera Donna sicura di se stessa!

 

Accettarmi non è stato facile, è una sfida continua contro me stessa.

 

Ora vado in palestra, mi trucco sempre, non esco mai se non con un paio di tacchi, non mi nascondo più dalle persone; ora non conta più solo il chilo, il rotolino in più, il numero, la smagliatura, la ruga.

 

Ora finalmente conta l’autostima, la sicurezza di sè, l’amor proprio, la salute.

 

A te, Donna, che stai leggendo, voglio dire una cosa: il tuo corpo è una mappa di dove sei stata fisicamente, mentalmente, di quando sei stata triste, e di quando invece sei stata felice.

 

Il nostro corpo è una storia.

 

Il percorso verso l’accettazione di noi stesse non finisce mai, ma quando cominci non riuscirai più a fermarti.

 

Se solo riuscissimo a guardarci come guardiamo i paesaggi, senza pretese, senza pregiudizi, ammirando le loro imperfezioni, le loro perfezioni, coi loro solchi e tramonti e rinascite, che li rendono unici, pieni di vita allora ci accorgeremmo di cosa vuole veramente dire amarsi incondizionatamente.

 

Se ci guardassimo in questo modo, non sarebbe più una fatica prenderci cura di noi stesse, sempre.

 

La parte più difficile è solo avere il coraggio di iniziare, fare una piccola cosa che ti fa paura e accorgerti poi che era una stupidata e che sei in grado di farlo tranquillamente.

 

Così è iniziato il mio cambiamento.

 

Una piccola cosa può darti un grande cambiamento, quello che ha dato a me!

 

 

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Guardati come un paesaggio ed ammira le sue imperfezioni...

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